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Innovation Manager: una figura importante non troppo conosciuta

Questa figura, sempre più ricercata dalle aziende, può fare la differenza nei processi di trasformazione digitale.

La digitalizzazione porta al cambiamento, al rinnovamento per ogni settore professionale. Ecco perché, per portare a termine questa fase, è necessario affidarsi a una figura professionale come l’Innovation Manager. Si tratta di un professionista che è quindi alle prese con i processi di trasformazione digitale, e che deve avere determinate caratteristiche. Secondo una ricerca degli Osservatori Digital Innovation del Polimi, deve infatti essere evangelista, esploratore e abilitatore con capacità di leadership.

Rinnovare è fondamentale per tutte le imprese, ma in che modo questo professionista può migliorare ogni processo di innovazione?

Che cosa fa un Innovation Manager

Tra le tante attività svolte, quella principale è sicuramente quella di essere un esploratore, al fine di andare a selezionare i giusti partner. Comprende quindi una buona capacità di valutazione e di scouting per le diverse possibilità lavorative future. Si occupa poi dell’introduzione e dello sviluppo di nuove metodologie per portare così al cambiamento e al miglioramento culturale. Il tutto viene affiancato dalla capacità di analisi, di valutazione e gestione del portafoglio dei vari progetti.

Non deve quindi mancare l’abilità di leader, con le skill giuste per poter anche arrivare a motivare ed ispirare il team di un’azienda. Potrebbe non essere facile riuscire a scontrarsi contro la cultura aziendale, dove si sostiene il pensiero comune del “abbiamo sempre fatto così”. In quel caso si alzano muri, si creano limiti che vengono poi sostenuti e portati avanti nel lungo periodo. E non vi è cosa peggiore. La principale dote di un Innovation Manager dovrà quindi essere quella di usare carisma e personalità per motivare chi ha intorno a sé. Nel complesso dovrà quindi:

  • Cogliere quali sono gli elementi fondamentali che influenzano un contesto;
  • Immaginare e scegliere i trend;
  • Indicare il ruolo dell’impresa in questione;
  • Motivare l’intero processo di organizzazione;
  • Innovare e creare percorsi creativi per promuovere e stimolare la ricerca.

Le conoscenze base che deve avere

E’ presto detto che per poter diventare un Innovation Manager è necessario avere un background di formazione che si orienti sulle tecnologie dell’informazione o sulla comunicazione. Sono le migliori abilità che deve avere per poter puntare a trattare i temi e le finalità di un programma di innovazione aziendale. Che ovviamente passa anche per il digitale, quindi tutto ciò che riguarda i tempi moderni in cui viviamo. Deve conoscere bene il panorama dei possibili interlocutori per l’innovazione, e saper acquisire tutte le conoscenze legate ai principali trend.

Chiaramente però non manca anche una conoscenza base del settore Marketing, consulenza e sviluppo, che sono sicuramente ottimi trampolini per formare le proprie conoscenze. Con questo tipo di abilità, con la giusta formazione e uno studio attento del mercato, la retribuzione più frequente per un professionista del genere può addirittura aggirarsi tra i 60 – 100 mila euro annui. Sì, hai capito bene! E se il livello medio alto viene comprovato sul luogo di lavoro, è possibile anche andare oltre, poiché questa figura è di massima importanza in questo particolare momento storico.

E’ chiaro però che per innovare l’azienda è una variante che dipenderà dalle scelte prese dalla stessa attività, una volta stabilito cosa si vuole ottenere. Senza optare per una strategia legata all’innovazione non è possibile procedere in modo corretto!

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