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Quanto costa fare pubblicità su Google Ads e come funziona?

Il costo delle campagne varia per competitività e per chiave di ricerca, oltre alla concorrenza e al mercato di riferimento

A prescindere dal tipo di business e dal settore su cui operi, è possibile primeggiare su Google, affidandosi a un doppio percorso vincente. Se da un lato c’è il SEO (ormai indispensabile per indicizzare il tuo sito), dall’altro troviamo la pubblicità, che passa attraverso Google Ads.

Chiunque possieda un’attività, un’e-commerce o un sito operativo sul web, sogna di potersi posizionare in prima pagina all’interno delle ricerche del più importante motore di ricerca. Ovviamente si parla di Google, che è una vera entità per il mondo online, tanto da dominare la ricerca internazionale. Con il suo operato riesce a raggiungere ben l’80% delle ricerche da computer, e addirittura il 95% da smartphone.

Ma come funziona Goodle Ads? E soprattutto quanto costa?

Se non sai da dove iniziare continua a leggere questa guida completa, oppure prova a chiedere aiuto a un consulente web marketing e riuscirai a domare questo semplice alleato.

Annunci nella rete di ricerca e annunci nella rete display

Chiariamo innanzitutto che quando si parla di annunci nella rete di ricerca si parla di quelli annunci che compaiono all’inizio o alla fine della SERP (Search Engine Results Page) ovvero la lista dei risultati di ricerca e che vengono contrassegnati come annuncio, mentre quando parliamo di rete display ci riferiamo a quei banner pubblicitari che compaiono nel siti web, nei canali YouTube, Gmail o altro e si riferiscono a quella che è chiamata pubblicità contestuale.

Alla scoperta di Google Ads: la rete di ricerca

Come abbiamo detto questi annunci sono posti nella parte alta delle ricerche (sono circa 4 prima di quelli non a pagamento), o sono al di sotto dei risultati. Vengono selezionati in base a ciò che è stato indicato all’asta dall’advertiser ed hanno un costo variabile a seconda della competitività della chiave che è funzione del mercato per quella chiave.

Supponiamo che il nostro amico Andrea di Roma abbia un negozio online dove vende cibo ed accessori per animali ed abbia interesse a posizionarsi nei primi posti della ricerca Google per alcune chiavi per lui interessanti come ad esempio cibo per animali, cibo per cani, alimenti per cani, ecc dove ogni chiave avrà un costo diverso per ogni click.

Fai da te o rivolgersi ad un esperto di web marketing?

Fino a qui sembrerebbe semplice, ma il problema più grande deriva dal fatto che se non si sta attenti e cauti si rischia in pochi giorni di finire il budget a disposizione senza aver ottenuto i risultati sperati, vale a dire si è speso molto ma le vendite ottenute non ci hanno coperto le spese di Marketing.

Considera che la tua parola chiave è fondamentale e nasce da un attento studio preliminare. Ecco perché è bene che Andrea, prima si affidi a un’agenzia pubblicitaria a Roma, per trovare suggerimenti per quello che è la scelta delle chiavi e quanto spendere per ogni click in base anche ai volumi di ricerca per quella chiave. In questo modo si potranno mirare gli acquisti di parole chiave che si concentrino sul tuo servizio e prodotto.

Chiaramente il costo delle campagne varia in base ad alcuni fattori che sono:

  • La competitività della chiave di ricerca;
  • la concorrenza;
  • Il mercato di riferimento.

Con l’aiuto di un’agenzia che opera nel settore si ottiene una consulenza precisa e risultati efficaci in termini di ROI (Return on investment).

Gli annunci nella rete display (i codiddetti banner adsense)

Abbiamo detto prima cosa si intende per rete display. Gli annunci AdSense sono delle pubblicità che appaiono su siti web di singoli, i tanto famosi/odiati banner pubblicitari; in questo caso Google paga i publisher per i click e le interazioni che si ottengono sui banner. Conoscendo questa differenza, bisognerà lavorare in modo da ottimizzare il tuo operato senza rischiare di creare una campagna che sia per te controproducente. Un buon consulente web marketing saprà consigliarti, e soprattutto lavorerà per selezionare al meglio la pertinenza.

Esempio: Immagina di avere un’attività che vende macchine elettriche, e magari su un sito di news troviamo la notizia di test effettuati sulle elettriche che si sono conclusi con un incidente. Qui appare l’annuncio adsense, ma gli utenti che leggono la notizia avranno davvero voglia di cliccare per acquistare una macchina del genere dopo aver appreso la notizia di una tragedia? E’ per questo che parliamo di annunci mirati, efficaci, che non siano controproducenti. Devi riuscire a vendere per interesse, e non affiancando siti o pagine che mettono in cattiva luce la tua attività.

Ma alla fine, quanto costa fare pubblicità su Google Ads?

Senza dilungarci troppo in discorsi e concetti che ora sarebbero superflui, è giusto quindi arrivare al punto centrale. Bisognerà porsi un budget, per capire fino a quanto ammonti il tuo investimento. Considera che non vi è mai un “costo fisso” se si parla di pubblicità su Google, perché parliamo di un sistema in continua evoluzione, e per ottimizzare il tuo operato, i costi cambiano.

Puoi però impostare un budget giornaliero minimo, per porre così dei limiti agli annunci, ed osservare l’andamento della tua campagna Pay per Click (PPC). Scegliere il Costo Per Click (CPC), ti permetterà di veder addebitate le interazioni effettuate realmente dagli utenti sui tuoi annunci. In queso modo il tuo budget rappresenta un investimento reale per spingere le persone a notare il tuo sito e quindi conoscere i servizi che offri.

Obiettivi da raggiungere

Gli obiettivi da raggiungere con Google Ads sono abbastanza intuitivi se avete letto quanto prima accennato. D’accordo spendere per farsi pubblicità con Google Ads ma attenzione, bisogna riuscire ad ottenere un ROI (Return on investment) positivo, altrimenti la campagna sarà controproducente, da qui l’importanza di affidarsi ad esperti del settore che attraverso analisi e rapporti tra costo delle chiavi, competitività ed obiettivi raggiunti siano in grado di ottenere risultati positivi intesi come differenza tra ricavi e costi.

Conclusioni

Possiamo quindi dire che le campagne Google Ads sono interessanti, funzionali ed efficaci solo se vi è una costante analisi ed ottimizzazione.

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